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“Qui c´è aria di cultura”, un successo

 19 diciembre 2021 | Reseña de prensa

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Più che positivo il bilancio della kermesse dell´editoria sarda ospitata a Tempio

imageTEMPIO. Un ritorno alla normalità nel segno del libro e delle buone letture. Così, gli artefici (ideatori, organizzatori e soggetti finanziatori) hanno in generale definito la kermesse dell´editoria sarda curata da Aes al termine della terza edizione. Tanti, e tutti in rappresentanza di alcune delle più note case editrici isolane, sono stati gli autori che hanno presentato i loro ultimi libri. Tra questi, Bachisio Bandinu, protagonista della lectio magistralis che ha chiuso la tre giorni di “Qui c´è aria di cultura”, rassegna la cui organizzazione è stata resa possibile dal finanziamento stanziato dall´assessorato regionale alla Cultura guidato da Andrea Biancareddu. Alla fine, positivo è stato il bilancio tracciato da tutti i soggetti coinvolti. «Il nostro ringraziamento - ha dichiarato, non a caso, Monica Liguori, assessora comunale alla Cultura – va rivolto alla Regione e a chi ha fatto sì che questa importante manifestazione si svolgesse a Tempio per il terzo anno consecutivo». Un rilievo che fa suo anche il sindaco Gianni Addis, che rimarca così la positività del bilancio finale della manifestazione: «È stato un programma articolato di incontri anche su temi di attualità; un appuntamento molto apprezzato da chi ha la passione della lettura, oltre che un´occasione per valorizzare il mondo della piccola editoria di qualità e affrontare i problemi del settore». Anche Biancareddu non nasconde la sua soddisfazione, perché «manifestazioni importanti come questa contribuiscono a consolidare il ruolo di Tempio tra i punti di riferimento della cultura isolana, essendo, fra l´altro, città insignita di titoli e riconoscimenti che attestano al suo interno un´alta percentuale di lettori di tutte le età». Un buon target per chi, come la presidente Aes (Associazione Editori Sardi), Simonetta Castia, deve pianificare rassegne e attività non facili. Ma anche per lei le cose sono andate piuttosto bene. «La terza edizione di Qui c´è aria cultura ha segnato il ritorno in presenza degli eventi di promozione dell´editoria isolana, dopo due anni di interruzione forzata. Un ritorno alla normalità che va letto in senso costruttivo, all´insegna della normalità di dialogo tra pubblico e privato, con la consapevolezza che questa sia la strada per la creazione di una solida infrastruttura culturale».

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