Catàlogu

Economia della Sradegna

Economia della Sradegna

22° rapporto 2015

De et al., Barbara Dettori

a incuru de Fabio - Dettori Cerina

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ISBN
978-88-8467-923-9
Editore
Cuec
Co-editzione
-
Genia
Ispetzialìstica
Matèria
Atualidade polìticu sotziale e ecònomica (francu de sas biografias)
Collana
Temi economici della Sardegna
Editzione
- May 2015
Formadu
Pabìru
Pàginas
152
Rilegadura
Brossura e cosidura a filu refe
Mannesa
17 x 24 cm
N° volumi
1
Figuradu
No
Limba de publicatzione
Italianu
Limba originale
-
Testu a fronte
-
Incruidu
-
Iscolàsticu
No
Disponibilidade
In cumèrciu
Distributzione
Preju
14,00 €

All´inizio del 2014, i più importanti osservatori economici e lo stesso Governo Italiano erano concordi nel prevedere che 2014 sarebbe stato l´anno di uscita dalla recessione per l´Italia. Questa previsione si è rivelata, ancora una volta, troppo ottimistica: l´Italia appartiene a quel gruppo di pochi paesi dell´OCSE e dell´Eurozona (insieme a Giappone, Finlandia e Cipro) che ancora nel 2014 mostrano tassi di crescita del Pil negativi. L´uscita dalla recessione è stata quindi rinviata al 2015 e le previsioni per l´anno corrente sono state riviste al ribasso tanto che solo nel 2016 il nostro Paese sembra poter essere in grado di raggiungere tassi di crescita superiori all´1%.
In questo quadro economico non entusiasmante per il nostro Paese, le prospettive della Sardegna lo sono purtroppo ancora meno. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall´Ufficio Statistico della Regione Autonoma della Sardegna nella Congiuntura Economica semestrale, le stime di crescita per il 2015 sono ancora negative e di gran lunga inferiori alla media nazionale. Si prevede quindi che l´uscita dalla recessione per l´economia regionale sia rinviata al 2016, quando la Sardegna potrebbe avere una timida dinamica positiva.
Il Rapporto CRENoS sull´Economia della Sardegna, giunto quest´anno alla ventiduesima edizione, analizza nel dettaglio il contesto economico su cui queste previsioni si basano e identifica, in ottica comparativa rispetto alle altre regioni italiane ed europee, i punti di forza e di debolezza del sistema economico Sardo.
I risultati della nostra analisi suggeriscono un modello di sviluppo ´leggero´ che coniuga tradizione (settore agricolo e agroalimentare) e innovazione (information technology) con una sempre più importante, e complementare, industria dell´ospitalità. Si tratterebbe quindi di sviluppo economico sostenibile, che implica al contempo la valorizzazione e la tutela delle risorse naturali. È tuttavia improbabile che questo sentiero di crescita possa essere intrapreso senza prima rimuovere alcuni ostacoli di natura strutturale quali la grave carenza di capitale umano e di competenze, la frammentazione del tessuto imprenditoriale, la debolezza delle reti infrastrutturali e, non ultima, la scarsa qualità delle istituzioni.