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Lettera a un giovane sardo sempre connesso

Lettera a un giovane sardo sempre connesso

Di Bachisio Bandinu

Prefazione di Bachisio Bandinu

Facebook Twitter LinkedIn Posta elettronica WhatsApp Telegram
ISBN
978-88-97084-78-5
Editore
Domus de Janas
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Attualità politico sociale ed economica (escluse biografie)
Collana
Sentidos
Edizione
- novembre 2017
Supporto
Cartaceo
Pagine
156
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensione
12 x 21 cm
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione
Prezzo
14,00 €

Gli adolescenti convivono con le nuove tecnologie della comunicazione dal momento in cui si alzano dal mattino e accendono Internet, all´istante in cui si addormentano, al punto che non riescono a immaginare di poter vivere senza il proprio Smartphone. La generazione ´sempre connessa´ sperimenta una condizione ambivalente: apertura o chiusura? Pensiero flessibile e dinamico oppure omologazione e dipendenza? Condivisione o solitudine? Sul rapporto che i giovani hanno con la Rete, più di 5000 studenti hanno risposto a domande volte a esplorare i tempi e i modi del contatto e delle relazioni, il formarsi dell´identità digitale, le amicizie virtuali, l´educazione al cosmopolitismo e alla democrazia, il raffronta tra assuefazione e coscienza critica, il valore dei ´mi piace´ e dei ´condivido´ nei social network. Emerge un quadro problematico degli esiti emotivi e cognitivi che investono l´esperienza di un nuovo arcipelago Giovani. Risulta ancor più urgente la necessità di una educazione digitale.

Bachisio Bandinu (1939-)

Antropologo, nato a Bitti nel 1939; conseguita la laurea in Lettere, si è stabilito nella penisola vivendo a lungo in Lombardia dove ha insegnato nelle scuole medie. Studioso di cultura popolare, giornalista pubblicista dal 1972, anima in modo originale il dibattito attuale sull´identità inserendosi nella prospettiva del dialogo tra antropologia e scienze sociali aperta da G. Angioni. Nel 1976 ha scritto, con G. Barbiellini Amidei, il saggio Il re è un feticcio con il quale analizza il rapporto tra il mondo tradizionale della pastorizia e l´irrompente civiltà dei consumi. Nel 1980 scrive Costa Smeralda, ulteriore contributo all´analisi del rapporto tradizione-innovazione. Nel 1993 ha vinto il premio Funtana Elighes, nel 1999 è stato nominato direttore de ´L´Unione Sarda´. Dei suoi numerosi lavori, alcuni sono da considerare un valido contributo per la lettura della storia contemporanea della Sardegna.

Bibliografia

-Costa Smeralda. Come nasce una favola turistica, 1980
-Un sardismo da inventare, in Le ragioni dell´utopia. Omaggio a Michelangelo Pira, 1984;
-Recenti trasformazioni dell´identità sarda, in Storia dei Sardi e della Sardegna (a cura di Massimo Guidetti),IV, 1989;

-Narciso in vacanza, 1994;

-Il cavallo. Memorie, sogno, storia (con Bebo Ardu e LucioGratani), 1995;

-Lettera a un giovane sardo, 1996;

-Olbia città multietnica (con Giovanni Murineddu ed Eugenia Tognotti), 1997;

-Visiones. I sogni dei pastori, 1998;

-Terra de musas (con Paolo Pillonca), 2001;

-Identità-culturascuola (con Placido Cherchi e Michele Pinna), 2003;

-Pastoralismo in Sardegna. Cultura e identità di un popolo, 2006